CASTIGLIONE DEI PEPOLI

Castiglione dei Pepoli (Castión in dialetto bolognese) è un comune di 5.505 abitanti della città metropolitana di Bologna (Emilia Romagna).
Noto dapprima come Castiglione dei Gatti (il nome deriverebbe dal longobardo Gaita che vuol dire Cima o Monte oppure, come più plausibile, dal celtico Gatt che significa Castello nel bosco).
Il nome fu cambiato nel 1863, in ricordo del passato feudale. Nel XII, infatti, si trovava sotto la signoria feudale dei conti Alberti di Prato e Mangone. Nel 1340 le terre degli Alberti furono vendute ai Pepoli. È oggi uno dei comuni membri dell'Unione Comuni dell’Appennino Bolognese.
Il comune era servito da una stazione ubicata nella Grande Galleria posta sulla ferrovia Bologna-Firenze. La stazione, denominata Precedenze e ora disabilitata, era raggiungibile tramite un tunnel inclinato di 27  gradi sull'orizzonte, attrezzato con 1.863 gradini. Il tunnel pedonale sbucava in località Cà di Landino.
Ai limiti meridionali del territorio comunale è ubicata la stazione metereologica di Cottede, attiva dal 1938 e gestita dal  Servizio Idrometereologico dell’Arpa Emilia Romagna.

Palazzo Pepoli

Quella di Castiglione è sempre stata una terra di confine. Fra Bizantini e Longobardi prima, fra i comuni di Bologna e Firenze poi, fino a che la famiglia bolognese dei Pepoli acquistò queste terre e ne fece un feudo libero, all’interno dello Stato della Chiesa.
Il feudo di Castiglione, che allora si chiamava Castiglion de’ Gatti, ebbe anche il privilegio di battere una moneta propria, di cui oggi esistono pochissimi e preziosi esemplari.
L’antico Palazzo Pepoli, costruito verso la fine del quattrocento e ampliato tra il XVI e il XVIII secolo, deve il suo nome alla famiglia che ha avuto il controllo del territorio di Castiglione, dal 1340 al 1796 e che con alterne vicende, governò con pugno di ferro queste zone.
Il Palazzo Pepoli, sede del Governo, mantenne la sua funzione sia nel periodo napoleonico che in quello dello Stato Pontificio. Il suo maestoso impatto ha da sempre chiarito quale fosse il centro del paese. Posizionato in una zona dominante sulla valle del Brasimone, permette uno stupendo belvedere dal suo versante nord.
Oggi è sede dell’Amministrazione comunale. Sul muro della torre, in prossimità del voltone, è possibile vedere la lapide celebrativa della prima Festa degli Alberi organizzata dalla Pro Montibus et Silvis il 27 agosto 1899, che fu anche la prima Festa degli alberi celebrata in Italia.

  • Indirizzo: via Piazza Marconi 1
  • Contatti (indicare eventuale contatto per visita: Tel 0534/801611 )
  • Modalità di ingresso e orari: (ingresso libero; è la sede degli uffici comunali e sono aperti tutti i giorni fino ed il sabato mattina fino alle 12.30)
  • Accessibilità: (l’area circostante è accessibile e dotata di parcheggi per i portatori di handicap, il palazzo non è accessibile a portatori di handicap)

Chiesa di San Lorenzo

La Chiesa di San Lorenzo, patrono di Castiglione dei Pepoli, è stata costruita nel XVI secolo. Il campanile originariamente era basso e non sovrastato dalla statua del Cristo.
Il rifacimento che avvenne nel 1934, portò il campanile (che fu dedicato alla memoria degli operai caduti nel traforo di Cà di Landino) ad avere la forma attuale.
All’interno della chiesa, sul fondo, vi è l’affresco di un bellissimo San Lorenzo in estasi di fronte alla vergine sulle nubi, opera del pittore bolognese Giacomo Cavedoni (1577-1660). Nel periodo che va da Natale alla fine di gennaio e durante le celebrazioni del santo patrono in agosto viene aperta anche la sala del presepe artistico.
Il presepe artistico castiglionese, costruito da volontari e ampliato ogni anno, mostra l’evento del Santo Natale trasposto idealmente nelle nostre zone grazie a miniature di alcune particolarità locali, come il palazzo comunale, la Fontana delle doccie, la diga del Lago Brasimone, la Torre dell’orologio.

  • Indirizzo:(via San Lorenzo 1)Contatti: (indicare eventuale contatto per visita: Tel 0534/91069)
  • Modalità di ingresso e orari: (ingresso libero).
  • Accessibilità: (è accessibile ai portatori di handicap)

Santuario di Bocca di Rio

Secondo la tradizione popolare, il 16 luglio 1480, giorno della festa del Carmine, due pastorelli nativi del luogo, Donato Nutini e Cornelia Vangelisti, ebbero una visione della Madonna, apparsa in corrispondenza del Rio D’Avena che predisse loro una vita consacrata nella religiosità.
Fu così che la popolazione di Baragazza decise di costruire nel XVI secolo una piccola chiesa con tabernacolo intitolata alla Beata Vergine delle Grazie. La struttura attuale del santuario rispetta abbastanza fedelmente l’originaria cinquecentesca anche se, nel corso dei secoli, numerose sono state le modifiche apportate. In particolare, di rilievo è il prospetto principale rifatto negli anni 1890 su progetto di Aristotele Puccetti.
Secondo la tradizione, è a tale suor Brigida che si deve l'acquisizione dell’immagine della Beata Vergine delle Grazie, opera del 1505 di Andrea Della Robbia, conservata sull'altare maggiore del Santuario, che dal 1947 è gestito dalla Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù.
Il santuario (il più importante dedicato al culto mariano nella provincia di Bologna dopo San Luca) è oggetto di una particolare venerazione da parte dei Pratesi, che spesso organizzano pellegrinaggi, anche a piedi, dalla loro città.

 

  • Indirizzo: Via Bocca di Rio, 22, 40035 Baragazza BO
  • Contatti:(indicare eventuale contatto per visita: Tel 0534-97618)
  • Come arrivare: da Bologna prendere autostrada verso Firenze – seguire direzione Panoramica ed uscire a Roncobilaccio. Seguire indicazioni Baragazza/Boccadirio
  • Modalità di ingresso e orari: ingresso libero. Il Santuario è aperto ogni giorno:dalle ore 7.30 alle ore 12.30 - dalle ore 14.30 alle ore 19.30
  • Accessibilità: accessibile anche ai portatori di handicap

La Chiesa vecchia

La Chiesa vecchia di Castiglione dei Pepoli è dedicata alla madonna della consolazione o della cintura e rappresenta il più antico luogo di culto castiglionese. La struttura attuale risale al XVII secolo, ma è stata ricostruita sulle rovine dell’oratorio di San Lorenzo “Traflumen” di origine romanica. La statua della B.V. Maria all’interno risale a prima del 1645 le altre opere al XVII e al XVIII secolo. Appena usciti dalla chiesa, sulla sinistra inizia il parco dove fra spazi verdi e castagni, vi è una pietra su cui lo scultore castiglionese Mario Cassarini ha riprodotto l’immagine della vergine situata all’interno della chiesa. Fra i castagni del parco si può notare un’antica “scadora”, la seccatoia delle castagne, dove i castiglionesi portavano le castagne per seccarle prima di macinarle per ottenerne la prelibata farina. La festa della chiesa vecchia si celebra l’ultima domenica di luglio, a ricordo dell’incoronazione della madonna avvenuta proprio l’ultima domenica di luglio dell’anno 1639. A tutt’oggi è una delle feste più sentite dai castiglionesi e nei giorni immediatamente precedenti si susseguono le funzioni religiose. Il lunedì successivo alla festa è il giorno della “merendina” e per tradizione ognuno porta nel parco qualcosa da mangiare e da bere che viene poi condiviso.

  • Indirizzo: (via Chiesa Vecchia)
  • Contatti: (indicare eventuale contatto per visita: Tel 0534/91069)
  • Come arrivare: da Bologna prendere autostrada verso Firenze – seguire Direttissima uscita autostradale BADIA (dall’uscita del casello seguire le indicazioni per Castiglione dei Pepoli – dal casello il centro si trova a 6 km)
  • Modalità di ingresso e orari: (ingresso libero).
  • Accessibilità: accessibile anche a portatori di handicap

Torre dell’Orologio

Il palazzo Pepoli è contraddistinto dalla Torre che è collegata per mezzo di un arco, un camminatoio coperto costruito nel 1614, al Palazzo della Ragione dove vi erano gli Uffici del Governatore o Commissario della Ragione che oggi è sede del Municipio. La Palazzina, a destra della facciata del Palazzo e adiacente al cortile che fu racchiuso da un muro di cinta, fu fatta costruire nei primi anni del ‘700 dal marchese Giovanni Pepoli. All’ingresso della piazza, opposta alla Torre e al Palazzo della Ragione, si erge la Torretta dell’Orologio Pubblico, voluta dal marchese Giovanni Paolo Pepoli e costruita nel 1724. L’orologio è stato dotato di un meccanismo automatico alcuni anni fa, ma è possibile vedere ancora il vecchio meccanismo che veniva caricato manualmente accedendo all’orologio dalla soffitta dell’immobile adiacente. Castiglione dei Pepoli. L’Orologio e l’Albergo Pepoli.

  • Indirizzo: (Piazza dell’orologio Contatti: (piazza pubblica sempre aperta)
  • Modalità di ingresso e orari: (piazza pubblica sempre aperta)
  • Accessibilità: (accessibile anche a portatori di handicap; la piazza è dotata di parcheggi riservati ai portatori di handicap)

Cimitero Sudafricano

A Castiglione dei Pepoli è situato il cimitero di guerra che accoglie il maggior numero di caduti sudafricani sul suolo italiano. Nel cimitero riposano 502 soldati, tra i quali: 401 sono sudafricani, 99 britannici e 2 ufficiali del reparto indiano 4/13th Frontier Force Rifles. I britannici e gli indiani facevano parte di reparti aggregati alla Sesta Divisione Corazzata sudafricana che, unitamente ad un reparto americano, liberò il paese il 27 settembre 1944.
L’avanzata verso Bologna proseguì nel successivo mese di ottobre che si rivelò il più sanguinoso in termini di caduti. Dopodiché, si fronte si fermò fino alla primavera del 1945.
Il cimitero, situato a nord del paese su un terreno che guarda la vallata del Torrente Brasimone, divenne il luogo di sepoltura dei caduti della Sesta Divisione corazzata fin dai primi giorni di ottobre. Ogni corpo avvolto in una coperta legata all’altezza dei piedi, della vita e della testa veniva sepolto anche con l’aiuto di civili di Castiglione assoldati per questo lavoro.
Il cimitero è meta di visite di reduci, di parenti e di numerose altre persone, da molti paesi del mondo. Una delegazione della South African Legion, per conto della Zonderwater Block ex-POW Association, associazione degli ex prigionieri di guerra italiani in Sudafrica, donò un’urna contenente un campione del suolo dove sorge il Memoriale delle Forze Armate sudafricane a Klapperkop, Pretoria. L’urna è tuttora conservata nel Memoriale del cimitero sudafricano di Castiglione.







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